È un modo di dire romano e romanesco. Non è più una imprecazione rivolta ai trapassati della genia di un singolo o di più precisamente individuati.
È più una specie di intercalare, uno sbotto bonario, un substrato di ironia, un timbro a inchiostro rosso.
Infatti, la perdita del MOR ne ha cambiato il senso trasformando l’esclamazione in una espressione leggera di commento che è diventata contenitore di più significati come: “Ve lo avevo detto che era inutile o impossibile o stupido o… ecc… ”. “Ancora senza vergogna”. “Fate i seri se vi riesce”. “Siete insopportabili”. “E basta che avete stufato”. “Non vi stancate mai”
È diventata una specie di espressione della pigrizia romana due parole per riassumere un commento e l’analisi delle posizioni, un editoriale verbale di due parole che può essere ulteriormente abbreviato con un MV. Una specie di norma transitoria di quella Costituzione Romana del famoso articolo 7, recitata da Giallini nei panni del vicequestore Rocco Schiavone.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 24 aprile 2026 · lettura completa di circa 3 minuti.
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