L’abolizione del bollo per un’automobile di piccola o media potenza è una scelta giusta. Riduce il peso fiscale su milioni di famiglie e interviene soprattutto sulle utilitarie, non sulle vetture di lusso. Per chi vive nelle periferie, nei piccoli comuni o nelle aree interne, l’automobile non rappresenta uno stile di vita da colpevolizzare: molto spesso è l’unico mezzo per raggiungere il lavoro, una scuola, un ospedale o un servizio pubblico.
Contrapporre questa misura al finanziamento del trasporto pubblico locale significa però costruire un falso dilemma.
Il bollo è un tributo regionale che confluisce nel bilancio generale delle Regioni. Il Fondo nazionale per il TPL è invece uno stanziamento autonomo dello Stato, regolato da proprie norme e da specifici criteri di ripartizione. Non esiste quindi un automatismo per cui ogni euro risparmiato dagli automobilisti venga sottratto ad autobus, tram e treni regionali. Tanto più che il provvedimento prevede la compensazione del mancato gettito alle Regioni.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 18 settembre 2026 · lettura completa di circa 3 minuti.
Continua a leggere su La Voce


