C’era una Roma che non correva, ma che parecchio tempo fa camminava. Una Roma che si lasciava attraversare lentamente, seguendo il ritmo dei cavalli e il suono metallico delle ruote sui binari. Se si chiudono gli occhi, quasi si sente ancora quel rumore, leggero e continuo, lungo vie che oggi sono inghiottite dal traffico. È da lì che comincia la storia del trasporto pubblico romano: non da una macchina, ma da un passo.
Era il 1877 quando i primi tram a trazione animale iniziarono a percorrere la città. A gestirli era la Società Romana Tramways Omnibus (SRTO), una società privata di capitali inglesi. Roma, da poco diventata capitale d’Italia, stava cambiando volto, e quegli eleganti convogli trainati da cavalli rappresentavano qualcosa di nuovo: un modo diverso di vivere la città, di accorciare le distanze, di sentirsi parte di un insieme.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 2 aprile 2026 · lettura completa di circa 5 minuti.
Continua a leggere su La Voce


