Roma è una città nella quale, per la mobilità, si è andato affermando una specie di comportamento pianificatorio “ à la carte”.
Sono state scritte pagine importanti sul “capitalismo di relazioni” deviazione che afflige il Paese, con le stesse caratteristiche a Roma c’è la “pianificazione di relazione”, chi arriva (o ritorna) ha sempre l’idea “più attraente” e con quella cambia quanto elaborato e/o istruito nel passato ( e a volte anche già in parte realizzato).
Con le relazioni e per le relazioni i progetti vengono “rimodulati”, “superati”, “innovati”, “adeguati”
A Roma la pianificazione ha subito cambiamenti e ricambiamenti dei cambiamenti, non solo al mutare delle maggioranze politiche in Campidoglio ma anche in continuità di maggioranza politica.
Nell’autunno del 2021 si produsse una nuova fattispecie: nonostante il cambio politico della maggioranza capitolina, nella pianificazione e programmazione della mobilità non cambiò nulla.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 28 febbraio 2026 · lettura completa di circa 7 minuti.
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