Dall’enciclica di Leone XIV arriva un richiamo che il sindacato dovrebbe raccogliere senza timori: non fermare il futuro ma governarlo, formando nuove professionalità e mettendo la persona al centro del lavoro che cambia.
Mi pare che il merito più importante dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sia quello di liberare il dibattito sull’intelligenza artificiale da due tentazioni opposte, l’idolatria della macchina e la paura della macchina. C’è chi vede nell’IA una promessa salvifica, capace da sola di risolvere inefficienze, ritardi, sprechi, carenze di personale e bassa produttività. E c’è chi la guarda come una minaccia assoluta, un nuovo nemico da respingere prima ancora di comprenderlo. Il Papa sceglie una via più seria, più adulta e più utile. La tecnologia non è il male, ma non è nemmeno neutrale. Dipende da chi la progetta, da chi la possiede, da chi la governa e, soprattutto, dal fine per cui viene usata.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 27 maggio 2026 · lettura completa di circa 6 minuti.
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