Accordi interconfederali, pluralismo sindacale e il nodo irrisolto dell’art. 39 della Costituzione
Il 17 giugno 2026, CGIL, CISL e UIL hanno siglato una piattaforma comune su rappresentanza e modello contrattuale, trasmettendola alle principali associazioni datoriali come proposta per un accordo quadro interconfederale. I temi affrontati — crescita salariale, contrasto ai contratti pirata, formazione, rappresentanza — sono reali e urgenti. Su questo non vi è dubbio. Il punto critico non è cosa si vuole costruire. Il problema è come si sta cercando di costruirlo, se le regole della rappresentanza devono valere per tutti, non possono nascere da un confronto ristretto, né da un metodo che prima seleziona gli interlocutori e solo dopo pretende di misurarne la rappresentatività.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 20 giugno 2026 · lettura completa di circa 10 minuti.
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