Venendo da un anno di preparazione congressuale pesante e da un sequestro di persona da parte della Anonima Marchigiana che avrebbe dovuto darmi qualche idea, modello Faber, per scrivere Hotel supra Tiberim, devo sinceramente confessare di essere stanco.
Stanco di una politica interna ed estera piena di dilettanti e sedicenti leader che, al confronto, non dico Aldo Moro o Konrad Adenauer, ma Flaminio Piccoli sembrerebbe il Subcomandante Marcos e stanco di un mondo sindacale talmente corporativo che gli speziali del Sommo Dante rabbrividirebbero.
Avendo, pur con la solita verve del “castigat ridendo mores”, fatto intendere, o almeno lo spero, a cosa mi riferissi con il dipartimento psichiatria nel nostro ordinamento intersindacale, i noti podolici, immemori che ex iniuria ius non oritur, hanno prodotto l’aborto della “Proposta per un accordo quadro”.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 21 giugno 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.
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