Tra prudenza negoziale e ricerca del consenso facile, una parte del sindacato rischia di dimenticare la sua funzione originaria di dare voce anche alle rivendicazioni scomode, non soltanto a quelle più presentabili.
Il sindacato non è nato per accarezzare il potere. È nato per guardarlo negli occhi. Per portare al tavolo della trattativa non solo ciò che è ragionevole, ordinato, digeribile, ma anche ciò che disturba. Anzi: soprattutto ciò che disturba. Le richieste difficili, quelle capaci di mettere in discussione equilibri consolidati, sono sempre state la misura più autentica della sua utilità.
Oggi, però, il clima appare cambiato. Non è soltanto una questione di rapporti di forza, di contesto economico o di trasformazioni del mercato del lavoro. Si è insinuato qualcosa di più sottile, e forse più pericoloso: una forma di autocensura preventiva.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 25 aprile 2026 · lettura completa di circa 3 minuti.
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