Dopo la pubblicazione il 28 febbraio u.s. dell’articolo “ Ma va a ciapà i ratt”, sono arrivate molte mail di segnalazioni di “no sense” nella pianificazione della mobilità.
Un lettore ha ritenuto che la madre dei “no sense” sia rappresentato dall’aver realizzato sulla linea B il bivio a Bologna tagliando fuori Tiburtina, su questo si tornerà perché quello che è accaduto a Bologna è una specie di paradigma del combinato disposto di politici inadeguati e tecnici ginuflessi. Va precisato che quando nell’articolo citato si parlava di “controsensi” si intendeva una classificazione peggiore di “no sense”, perché configurava il manifestarsi di una precisa volontà.
Quella dei controsensi è una condizione permanente con picchi ciclici e negli scorsi giorni a Roma si è assistito a due fatti che rappresentano una conseguenza e un sintomo del “pianificare” senza pianificare prigionieri di suggestioni o gruppi di pressione.
Due fatti sui quali vale la pena scrivere.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 14 marzo 2026 · lettura completa di circa 9 minuti.
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