(Parte prima)
La chiusura dell’anello ferroviario di Roma non è un’opera neutra: incide sul traffico merci, sulla mobilità pendolare e sull’assetto complessivo del nodo ferroviario romano. In questa prima parte l’analisi si concentra sugli obiettivi dichiarati del progetto, sul modello di esercizio previsto e sulle criticità legate alla mancata chiusura del piano del ferro.
Premessa
Le considerazioni derivano dalla lunga storia dei progetti di chiusura dell’anello e sono state oggetto di confronto e condivisione tra tecnici motivati unicamente dalla volontà di migliorare il trasporto ferroviario pendolare e metropolitano della città di Roma e della Regione Lazio, operando con autonomia, concretezza e pragmatismo.
La questione del trasporto merci tra nord e sud del Paese che attraversa l’area romana non può e non deve rappresentare un vincolo per lo sviluppo del trasporto ferroviario locale.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 18 gennaio 2026 · lettura completa di circa 8 minuti.
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