Mentre investiamo risorse sempre maggiori per costruire macchine capaci di simulare il pensiero, sembriamo diventare progressivamente meno capaci di riconoscere l’intelligenza della vita che ci circonda. La vicenda che voglio narrarvi è accaduta nel cuore della Finlandia, dove, per fare spazio a nuove infrastrutture destinate all’espansione dell’intelligenza artificiale, una foresta è stata cancellata.
A Muhos e Otanmäki, nella regione settentrionale del Paese, i progetti di Google per la costruzione di nuovi data center hanno comportato il disboscamento di centinaia di ettari. Secondo le stime diffuse dalla stampa e dalle organizzazioni ambientaliste finlandesi, sarebbero stati abbattuti complessivamente circa 400.000 alberi: 250.000 nell’area di Muhos e altri 150.000 a Otanmäki. Numeri che restituiscono soltanto una parte della dimensione del fenomeno, perché ciò che è andato perduto non può essere misurato contando i tronchi caduti.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 1 novembre 2026 · lettura completa di circa 7 minuti.
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