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Manuale · 2023

Manuale di Alfabetizzazione Mediatica

Ideato e realizzato dalla Fondazione SMA con il supporto finanziario dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia. Quattro capitoli su come identificare la disinformazione, il ruolo delle piattaforme social, l'alfabetizzazione mediatica e la diplomazia pubblica. Include la ricerca condotta su 159 persone tra ottobre e dicembre 2022.

Tipo

Manuale

Anno

2023

Lingua

Italiano

Pagine

56

Finanziatore

Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia

Progetto

DEM-LAB

Abstract

Ideato e realizzato dalla Fondazione SMA con il supporto finanziario dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia. Quattro capitoli su come identificare la disinformazione, il ruolo delle piattaforme social, l'alfabetizzazione mediatica e la diplomazia pubblica. Include la ricerca condotta su 159 persone tra ottobre e dicembre 2022.

Tra ottobre e dicembre 2022 la Fondazione SMA ha condotto una ricerca sul grado di alfabetizzazione mediatica di 159 persone — lavoratori, rappresentanti sindacali, operatori dei media, ONG e autorità locali — attraverso un questionario online, interviste e focus group. I risultati hanno guidato la costruzione del Manuale.

I risultati della ricerca
62%
riceve spesso notizie dai social media
56%
visita i siti web dei giornali
86%
ritiene prioritaria la lotta alla disinformazione
83,5%
dice che le autorità non fanno abbastanza

Fonte: Fondazione SMA, questionario somministrato a 159 persone, ottobre–dicembre 2022

Il dato italiano su chi riceve spesso notizie dai social media è significativamente più alto di quello statunitense rilevato da Pew Research nel 2021. Sul fronte della fiducia, invece, il rapporto si inverte: circa un terzo degli intervistati negli Stati Uniti si fida delle notizie che legge sui social media, contro circa un quarto degli intervistati italiani.

Il C.R.A.A.P. Test

L'acronimo è stato coniato dai ricercatori della Meriam Library dell'Università Statale della California e descrive una serie di parametri con cui distinguere le fonti e le informazioni attendibili sul web.

  1. 1
    Currency — l'attualità

    Quando è stata pubblicata l'informazione? È stata aggiornata? I link funzionano ancora? Servono dati recenti o va bene una fonte più vecchia?

  2. 2
    Relevance — la rilevanza

    Quanto è pertinente a ciò che stai cercando? Il linguaggio è al livello giusto? Hai valutato altre fonti prima di scegliere questa? Ti sentiresti sereno a citarla?

  3. 3
    Authority — l'autorevolezza

    Chi è l'autore e che qualifiche ha? Appartiene a un ente riconoscibile? È contattabile? Chi scrive è qualificato per farlo?

  4. 4
    Accuracy — la precisione

    Da dove vengono le informazioni e da quali prove sono sostenute? Sono verificabili altrove? Il linguaggio è neutro e privo di errori?

  5. 5
    Purpose — lo scopo

    L'informazione esiste per informare, convincere, vendere o intrattenere? Lo scopo è dichiarato o nascosto? Si riconoscono pregiudizi religiosi, politici o culturali?

Come si classifica una notizia falsa

Il Manuale distingue quattro categorie di contenuto falso o ingannevole.

  1. 1
    Contenuto ingannatore

    Il contenuto viene spacciato come proveniente da fonti attendibili, ma non è così.

  2. 2
    Contenuto falso al 100%

    Il contenuto è completamente falso, costruito per trarre in inganno.

  3. 3
    Contenuto manipolato

    L'informazione reale, o l'immagine, viene manipolata per trarre in inganno.

  4. 4
    Contenuto fuorviante

    Si fa uso ingannevole dell'informazione per inquadrare un problema o una persona.

Le fake news in Europa
6 su 10
notizie condivise sui social senza essere lette
85%
degli europei considera le fake news un problema nel proprio paese
83%
le considera un problema per la democrazia

Fonte: Manuale di Alfabetizzazione Mediatica, Fondazione SMA, 2023

Enti coinvolti

  • Fondazione SMA

Disclaimer del finanziatore

Finanziato dall'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Le opinioni espresse sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente quelle degli Stati Uniti o dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Né gli Stati Uniti né l'autorità concedente possono essere ritenuti responsabili per loro.