Non conoscevo Alessandro. Ma conosco decine, forse centinaia di Alessandro.
Conosco tantissimi Alessandro che per servizio, a bordo di un treno, di un autobus o intorno a essi, tutti i giorni incontrano il mondo e a questo mondo devono chiedere, spesso, il rispetto delle regole. Gli Alessandro che, con una borsa in spalla e il cuore in gola, nelle ore più fredde – e non solo climaticamente – frequentano il degrado delle stazioni ferroviarie o dei depositi di autobus, ormai da molti anni terra di nessuno.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 10 gennaio 2026 · lettura completa di circa 1 minuto.
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