Per anni si è fatto finta che il trasporto urbano potesse reggersi da solo, tra slogan sull’efficienza e promesse sulla modernizzazione. Ma la verità è un’altra: senza lavoratori rispettati, pagati dignitosamente e messi nelle condizioni di reggere il peso del servizio, la città si inceppa.
C’è una retorica stanca, ripetitiva, spesso ipocrita, che accompagna da anni il racconto delle grandi città: quella della modernità, della velocità, dell’efficienza, della mobilità intelligente, dei sistemi integrati, delle reti sempre più avanzate. Tutto giusto, tutto suggestivo, tutto perfetto sulla carta. Peccato che poi, nella realtà, quel grande racconto si scontri con una verità molto più semplice e molto meno comoda: nessuna città si muove da sola, nessun servizio si regge per miracolo, nessuna mobilità è possibile se a sostenerla ci sono lavoratori lasciati soli a reggere pesi enormi in condizioni sempre più difficili.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 18 aprile 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.
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