Vai al contenuto
Ricondizionamento psicoquantistico: la capacita’ di ritrovare la propria accordatura

Pensieri & Parole · 9 agosto 2026

Ricondizionamento psicoquantistico: la capacita’ di ritrovare la propria accordatura

di Antonella Multari

Nell’opera Quantum Void di Luca Pozzi, il vuoto non appare come un’assenza, né come uno spazio privo di significato, ma come una soglia generativa: un luogo nel quale ciò che non è immediatamente visibile può suggerire connessioni, possibilità, relazioni. Attraverso il dialogo tra arte, fisica teorica e cosmologia, l’opera può essere letta come un invito a spingere lo sguardo oltre la superficie delle cose, verso una realtà che non si lascia ridurre alla semplice somma di oggetti separati.

L’opera diventa così una metafora del ruolo dell’osservatore… non necessariamente uno spettatore distante posto davanti al mondo, ma una presenza che entra in relazione con ciò che guarda. Ogni esperienza percettiva, del resto, modifica almeno in parte chi la vive. Non perché la coscienza possieda un potere fisico di trasformare la realtà secondo i principi della meccanica quantistica, ma perché percepire significa sempre entrare in rapporto con qualcosa e lasciarsene, almeno in parte, trasformare.

La Voce Trasporti & Diritti

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 9 agosto 2026 · lettura completa di circa 8 minuti.

Continua a leggere su La Voce

La Voce

Altri articoli della Voce

Pensieri & Parole

Ciò che chiamammo follia

Le voci dimenticate della ragione, il dolore degli artisti e l’inquietudine dei giovani: imparare ad ascoltare ciò che non sappiamo…

Leggi l’inizio
Pensieri & Parole

Il diritto di viaggiare, la bellezza di appartenere

Stasera papà mi ha raccontato del Dopolavoro Ferroviario. Ci è andato, dopo tanto tempo, perché c’erano i suoi colleghi in…

Leggi l’inizio
Pensieri & Parole

Il paradosso della sicurezza: più proteggiamo, meno sappiamo valutare il rischio

The Involuntary Journey (Inciampare nella paura) di Chiharu Shiota sembra raccontare l’impossibilità di attraversare uno spazio senza fare i conti…

Leggi l’inizio
Tutti gli articoli della Voce