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Quando sul muretto si cuociono le uova bisogna fermarsi

Attualità · 25 luglio 2026

Quando sul muretto si cuociono le uova bisogna fermarsi

di Giovanni Luciano Presidente Fast-Confsal

C’è un momento nel quale anche le parole devono arrendersi alla realtà.

Possiamo parlare di “ondate di calore”, di “temperature eccezionali”, di “rischio climatico”, di “stress termico”. Possiamo riempire pagine di protocolli, indici, bollettini, mappe colorate e raccomandazioni.

Ma quando su un muretto arroventato dal sole si possono cuocere le uova, la questione diventa molto più semplice: non si può lavorare. Non si può lavorare normalmente perché, prima ancora, non si riesce più a vivere normalmente.

Le nostre case, gli uffici, i negozi, le automobili sono diventati abitabili soltanto grazie all’aria condizionata. Dormiamo con il condizionatore acceso. Mangiamo con il condizionatore acceso. Ci spostiamo cercando disperatamente un abitacolo refrigerato. Entriamo in un supermercato quasi per respirare.

E allora qualcuno dovrebbe spiegarci in base a quale prodigiosa teoria il corpo umano, che a casa non sopporta il caldo senza refrigerazione, dovrebbe invece diventare improvvisamente invulnerabile quando timbra il cartellino. È questo il paradosso che continuiamo a non voler vedere.

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Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 25 luglio 2026 · lettura completa di circa 9 minuti.

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