L’amore parla in molti modi. A volte grida, a volte tace, a volte si rifugia nella materia o nel colore per non farsi attraversare dal linguaggio. Questo articolo nasce da una di queste voci laterali, da uno spiraglio fuggito: l’incontro tra Alexander Milov e la sua Love… e il grano del Il piccolo principe, quel colore che non è semplice tinta ma memoria e legame. Quella che offro qui ai lettori non è una definizione, né una tesi. È una voce. La mia. La voce del trasporto. Una voce che attraversa il pianto, lo sgomento, la dolcezza che ferisce e nutre insieme. Una voce che riconosce che l’amore può essere grano, può essere ferro, può essere infanzia che resiste dentro l’adulto. E oggi, tra tutte le sue lingue possibili, è questa che scelgo di lasciare parlare.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 14 febbraio 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.
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