Venerdì 25 settembre, un merci esce dai binari nel Valdarno e un Frecciarossa viene travolto dalla linea elettrica in Calabria. Nessun ferito, migliaia di viaggiatori a terra.
Mezzogiorno, Falerna. Il vento piega le canne lungo la massicciata e un sostegno della linea elettrica cede alla base. I cavi cadono sulla tirrenica proprio mentre passa un Frecciarossa. “Il boato, i vetri che si rompono, i cavi che picchiavano sul treno”, racconterà un passeggero. Il treno si ferma con i passeggeri a bordo. La linea riaprirà dopo sei ore, con ritardi fino a quattro ore su tutta la dorsale che lega la Sicilia al resto del Paese.
Alle 15.20, tra Pontassieve e Sant’Ellero, un carrello di un treno merci salta fuori dalle rotaie. Il carro sviato invade il binario accanto mentre passa il regionale per Montevarchi, pieno di pendolari. La cisterna striscia sulla fiancata e fa esplodere i finestrini. Nessun ferito, ma quattro ore chiusi in un treno fermo in campagna, e la linea per Arezzo bloccata fino a sera.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 27 settembre 2026 · lettura completa di circa 3 minuti.
Continua a leggere su La Voce


