“Bruciano le periferie
bruciano da dentro
e non basta ľ acqua
e non basta il pianto
quando a spegnersi è la vita
la periferia è il mondo.”
A.M. ©
Prima di tutto occorre sottrarre questa storia alla cronaca nera. La cronaca nera è il luogo dove i fatti vengono confinati e neutralizzati, trasformati in episodi, anomalie, tragedie isolate che sembrano nascere e morire nel perimetro ristretto della notizia.
È il luogo dove la morte di quattro ragazzi può essere raccontata come un fatto circoscritto, consumatosi in una notte d’inizio estate sulla costa ionica calabrese, per poi arretrare lentamente verso le pagine interne dei giornali fino a scomparire. Amendolara, invece, appartiene a una storia molto più lunga e ostinata, una storia che attraversa il Meridione, i campi agricoli, le raccolte stagionali, i ghetti dei lavoratori migranti, le illusioni di riscatto che accompagnano chi attraversa deserti e mari per raggiungere l’Europa e la scoperta, spesso tardiva e dolorosa, che la promessa di una vita migliore può trasformarsi in una nuova forma di dipendenza e sfruttamento.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 7 giugno 2026 · lettura completa di circa 8 minuti.
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