Dal 15 febbraio via alla sperimentazione sui merci con un solo agente in cabina: dossier, staffe e protocolli sanitari. Ma chi controlla che funzioni davvero, prima dell’incidente?
C’è una parola che in ferrovia dovrebbe essere bandita: improvvisazione.
E invece, quando si parla di far viaggiare treni merci con un solo agente di condotta in cabina, il rischio è proprio questo: scambiare una sperimentazione per una scorciatoia.
Dal 15 febbraio 2026 entra in vigore la Prescrizione di esercizio n. 649 di RFI, che disciplina “norme e condizioni sperimentali” per i treni merci “ad agente solo”. Tradotto: meno persone a bordo, più procedure sulla carta, più responsabilità scaricate lungo la filiera.
E una domanda semplice, che dovrebbe interessare chiunque salga su un treno, viva vicino a una linea o lavori nel sistema ferroviario: se il macchinista si sente male, chi ferma davvero il treno, lo mette in sicurezza e attiva un soccorso sanitario in tempi certi?

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 15 febbraio 2026 · lettura completa di circa 2 minuti.
Continua a leggere su La Voce


