Quando le direttive UE svendono i diritti dei ferrovieri in nome della concorrenza
La liberalizzazione del trasporto ferroviario non è stata un semplice aggiustamento tecnico, ma una scelta ideologica, venduta come la panacea per efficienza, innovazione e riduzione dei costi. Dietro le belle parole dei Pacchetti Ferroviari europei si nasconde però una realtà ben diversa: una concorrenza feroce che non si gioca sulla qualità del servizio, bensì sulla compressione sistematica dei diritti dei lavoratori.
In Italia questa deriva ha assunto i contorni di un vero e proprio dumping contrattuale, che sta svuotando di senso, di contenuto e di tutele il CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie, fino a rischiare di trasformare i ferrovieri in una categoria in via d’estinzione.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 3 aprile 2026 · lettura completa di circa 5 minuti.
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