TRASPORTO FERROVIARIO · LA GARA INTERCITY VERSO IL 30 GIUGNO
Vent’anni dopo l’apertura del mercato merci la quota su rotaia non cresce e la concorrenza si gioca soprattutto sul costo del lavoro. Ora lo stesso schema bussa alla porta degli Intercity. Ma la frammentazione “a lotti” non è un obbligo europeo, e la società pubblica dei treni che poteva cambiare le regole del gioco è stata cancellata.
La liberalizzazione del trasporto ferroviario merci, avviata in Europa con la Direttiva 2001/12/CE e completata nel 2007, prometteva più efficienza, più traffico su rotaia e maggiore competitività. Dopo quasi vent’anni il bilancio appare però difficile da considerare un successo.
Secondo Eurostat, nel 2024 il trasporto ferroviario rappresenta appena il 5,4% del traffico merci complessivo dell’Unione Europea, in calo rispetto al 5,7% registrato dieci anni prima. Se si considera il solo trasporto terrestre, la quota ferroviaria resta lontana dagli obiettivi fissati dal Green Deal europeo. In altre parole, il mercato si è aperto, gli operatori sono aumentati, ma il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia non si è realizzato nelle dimensioni promesse.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 15 giugno 2026 · lettura completa di circa 6 minuti.
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