Ogni civiltà si riconosce anche dalle parole che sente il bisogno di inventare. Solastalgia, eco-ansia ed eco-rabbia raccontano una verità semplice: il clima non sta cambiando soltanto il pianeta. Sta cambiando il modo in cui impariamo a chiamare il nostro legame con esso.
Dall’alto sembrano soltanto persone in vacanza. Asciugamani colorati, bambini che giocano con la sabbia, qualcuno legge un libro, qualcun altro chiude gli occhi sotto un sole apparentemente gentile. È Sun & Sea, l’opera-performance con cui Rugilė Barzdžiukaitė, Vaiva Grainytė e Lina Lapelytė hanno conquistato il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2019. Poi le voci iniziano a cantare. E ci si accorge che quella spiaggia non racconta un pomeriggio d’estate. Racconta il nostro tempo. I ghiacciai si sciolgono, il mare si riscalda, i coralli sbiancano, gli animali cambiano rotte, eppure nessuno interrompe il proprio gesto. Tutto continua con una normalità quasi disarmante.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 2 agosto 2026 · lettura completa di circa 7 minuti.
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