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Il vero rischio non è l’IA, ma la rinuncia al pensiero

Interventi · 28 maggio 2026

Il vero rischio non è l’IA, ma la rinuncia al pensiero

di Antonio Gervasi

Negli ultimi mesi, all’interno della nostra Azienda, siamo stati coinvolti in numerosi percorsi formativi dedicati all’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale, come ad esempio Copilot.

Corsi certamente utili e interessanti, soprattutto sotto il profilo operativo e normativo, ma che molto spesso si fermano agli aspetti tecnici e legali dell’utilizzo di questi strumenti, senza affrontare fino in fondo una questione ben più profonda: quella etica e culturale.

L’articolo recentemente pubblicato da Pietro Serbassi su La Voce dei Trasporti & Diritti — “L’Intelligenza Artificiale non fa paura se resta umana” — coglie con grande lucidità il cuore del problema.

L’Intelligenza Artificiale non rappresenta necessariamente una minaccia.

Può essere una straordinaria opportunità di supporto al lavoro, alla formazione, all’organizzazione e persino alla sicurezza.

Può alleggerire attività ripetitive, velocizzare processi complessi, migliorare l’accesso alle informazioni e aumentare l’efficienza di sistemi pubblici e privati.

Ma il vero punto non è la macchina.

Il vero punto resta l’Uomo.

La Voce Trasporti & Diritti

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 28 maggio 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.

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