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Il femminile come rottura del paradigma della guerra

Pensieri & Parole · 6 marzo 2026

Il femminile come rottura del paradigma della guerra

di Antonella Multari

La guerra non si manifesta soltanto nei conflitti armati, ma opera come una grammatica invisibile che attraversa pensiero, economia, politica e linguaggi della comunicazione contemporanea. Questo articolo prova a interrogare la trama silenziosa che rende il conflitto un destino quasi naturale, aprendo uno spazio possibile dove la forza non coincida con la distruzione. Il femminile, qui, non è nome di un’identità ma figura di una posa del mondo: ascolto della vulnerabilità condivisa, sospensione dell’urgenza di dominio, trasformazione della tensione in coesistenza.

In molte tradizioni simboliche, ciò che viene chiamato energia femminile è associato alla luna: non una luce che si impone, ma una luce che riflette, che modula, che rende visibile senza accecare. La luna non genera luce propria, ma la trasforma e la restituisce. Così anche il principio yin nella filosofia cinese non è opposto al yang come un antagonista, ma ne è complemento dinamico: equilibrio di forze, non supremazia di una sull’altra.

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Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 6 marzo 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.

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