Seconda parte dell’analisi sul modello AV/AC. Mentre l’Italia continua a progettare nuovi quadruplicamenti per la compresenza di treni veloci e merci con standard da Alta Velocità, Svizzera e Germania seguono un’altra strada: prima definiscono il modello di esercizio e le tracce necessarie, poi costruiscono l’infrastruttura. Un approccio che potrebbe ridurre i costi, aumentare la capacità e garantire più spazio al trasporto ferroviario delle merci
Qualche giorno fa, il 14 settembre, è stato pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il “Documento strategico pluriennale della mobilità”, approvato dalle Commissioni parlamentari trasporti di Camera e Senato. Tra l’altro, ad inizio di pagina 73 si legge che “le prospettive prevedono, al di fuori della dorsale AV principale, un utilizzo promiscuo delle nuove infrastrutture per traffici viaggiatori e merci in compresenza, superando il precedente paradigma di separazione temporale”.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 22 settembre 2026 · lettura completa di circa 8 minuti.
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