Dagli incentivi alle assunzioni alla sanità, dai trasporti alle politiche attive: il decreto Milleproroghe 2026 fotografa un sistema che rinvia le scelte strutturali e continua a governare il lavoro per eccezioni, proroghe e aggiustamenti in corsa.
Il decreto Milleproroghe 2026, come da tradizione, non riscrive le politiche economiche del Paese, ma ne manutiene i margini: proroga termini, rinvia scadenze, allunga regimi transitori. È un provvedimento tecnico, ma non neutro. Perché proprio nei rinvii, e nel modo in cui vengono gestiti, si misura la qualità dell’azione pubblica. E sul terreno del lavoro, anche nel 2026, il quadro che emerge è quello di un sistema che fatica a uscire dalla logica dell’emergenza permanente.

Pubblicato su La Voce Trasporti & Diritti il 3 gennaio 2026 · lettura completa di circa 4 minuti.
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